Una paper doll per trovare il tuo target



Qua all'Etsy Italia Team ci piace giocare e siamo rimaste tutte bambine inside, quindi, quando si è trattato di pensare a un modo per aiutarti a trovare il tuo target, abbiamo pensato che una paper doll sarebbe stato un modo divertente e creativo.


Irene Renon (AKA IreneAgh) ha disegnato per noi questa Signorina EIT e i suoi accessori; tu potrai stamparla, ritagliarla, colorarla e trasformarla nella tua cliente ideale. Come si chiama? Che lavoro fa? Come si veste? Che tu abbia o meno fatto gli esercizi che ti avevamo dato qui, questa paper doll può essere un modo per aiutarti a visualizzare la tua cliente ideale. Buon divertimento!

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e ricorda che questo materiale è rilasciato a solo uso personale! Puoi stamparlo e usarlo e anche regalarlo ma non puoi riprodurlo in parte o completamente né venderlo.

I belli del mese


"Non esiste rimedio all’amore se non amare di più." Henry David Thoreau

In senso orario:

• Ciotola in ceramica by RossLab 
• Set da tè o colazione by MariposaCreazioni
• Collana in argento by FioreJewellery
• Orecchini in cartapesta effetto pietra by Sognoametista
• Bracciale Rigido in Argento by SteamyLab
• Etichetta realizzata all'uncinetto by aCasaMia
• Ciondolo in Argilla by MagicsOfCreation
• Anello con nodo d'amore in argento by Kosmika
• Scultura mostri innamorati by MouMee


Collage creato da Siska by siskatank

Centra il tuo target

photo by TEHOSART
Torniamo a parlare di target (leggi l'altro post), perché non è mai abbastanza e perché è l’argomento che stiamo affrontando nel nostro forum con la EIT School.
Definire il proprio target è il primo passo per avviare un qualsiasi progetto commerciale e di comunicazione: di fatto la parola stessa indica un bersaglio da centrare, un obbiettivo da raggiungere, pertanto è necessario, prima di intraprendere qualsiasi piano d’azione, sapere dove si vuole arrivare.
Se vuoi vendere le tue creazioni e vuoi farne la tua attività principale, devi delineare il pubblico a cui ti rivolgi, per evitare di investire tempo e denaro senza andare a parare da nessuna parte.
In questo post non andremo a ribadire concetti già espressi qui e altrove, ma ci limiteremo a proporti del materiale da studiare e degli esercizi da svolgere per capire qual è il tuo target e raggiungerlo.

Se sei a un livello base, studia i link di seguito e poi fai gli esercizi che ti proponiamo più in basso.
Se sei già ad un livello avanzato (cioè hai già chiaro quale sia il tuo target) passa direttamente agli esercizi.

LINK DA STUDIARE: 

DISCUSSIONI EIT SUL TARGET (solo per gli iscritti al forum): 

ARTICOLI: 

ESERCIZI: 
Gli esercizi che vi proponiamo per questo mese sono tre: uno per tutti, uno base e uno avanzato.

1. Esercizio per tutti: Scopri la tua mission

2.a Esercizio base:
Fai la carta d’idendità del tuo cliente ideale . Chi è? Come si chiama? Dove vive? Cosa ama fare? Che musica ascolta? Come si veste? Compila il foglio di lavoro.

2.b Esercizio avanzato:
Usa i social media Scopri quali social media utilizza il tuo target e attua una strategia per attirarli nel tuo negozio o per scoprire qualcosa di più su di loro (per es. board su Pinterest, post su Facebook, messaggi o foto su Twitter, post sul blog, foto su Instagram).

3. Per tutti: A fine mese controlla le stats per vedere se qualcosa è cambiato. A questo proposito ti consigliamo di fare un foglio di lavoro (o excel) in cui tenere traccia delle modifiche fatte e dei cambiamenti avvenuti.

Usa questo thread sul forum (se sei iscritto) per confrontarti ed aiutarti con gli altri venditori oppure scrivi nei commenti qui sotto le tue difficoltà!

Il barattolo dei bei ricordi


foto  di  Vicky Barone 
Dopo aver compilato la lista dei buoni propositi per il 2015 oggi ti proponiamo un piccolo ma duraturo esercizio di consapevolezza: creare un Happy Memory Jar, un barattolo che contenga i bei ricordi dell’anno appena iniziato.
Spesso all’inizio dell’anno si hanno mille idee e progetti che finiscono presto nel dimenticatoio, travolti come siamo dalla routine quotidiana e dalla frenesia. E ci dimenticiamo di prestare attenzione a quelle piccole cose che rendono belle le nostre vite. Questo barattolo ci aiuterà a tenerne traccia per tutto l’anno: ogni volta che ti succederà qualcosa di bello, prendine nota e inserisci nel “salvaricordi” il tuo bigliettino.
Quando, come spesso accade a fine anno, ti prenderà lo sconforto di un anno passato senza aver concluso granché, ricordati di prenderti un momento per te, apri il barattolo e rileggi i tuoi biglietti.
Ripercorrendo con la memoria quei bei momenti, l’augurio che molti si fanno “Buona fine e miglior principio” per te sarà davvero messo in atto: avrai passato un anno ricco di cose meravigliose che ti metterà dell’umore giusto per affrontarne ancora di migliori.
Occorrente:
☛ un barattolo di grandi dimensioni (perché sono ottimista e credo che la tua  vita sarà piena di momenti da ricordare)
☛ un block notes
☛ una penna
☛ un'etichetta per il tuo barattolo ☛ l’attenzione alle piccole cose che rendono bella la vita.


scritto da Giada di GingerLab




Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.

Quando il tempo non basta mai

foto di MrsPeggottyArts
L’anno è iniziato da poco e spesso in questo periodo si compila la lista dei buoni propositi da mettere in atto, una TO DO LIST omnicomprensiva, che ci aiuti a non perdere di vista i nostri progetti e perché no, a spaziare un po’ con l’immaginazione.
Ognuno ha il proprio modo per organizzare il tempo e portare a termine gli obbiettivi, ma, in un modo o nell’altro siamo tutti vittime della procrastinazione senza, a volte, neanche rendercene conto.
Questo articolo non vuole essere la risposta universale (che come tutti sanno è 42) alla perdita di tempo, ma, semplicemente, un modo per riportare l’attenzione su ciò che veramente ci interessa.

Anni fa trovai una cartolina pubblicitaria in un bar, con su scritta una frase breve ma molto efficace: “Are you doing something important right now?” (n.d.t. Stai facendo qualcosa di importante in questo momento?). Ho tenuto questa cartolina sulla mia scrivania per tantissimo tempo, fino a non notarla quasi più. Ma ogni tanto quel piccolo cartoncino patinato, attirava la mia attenzione, distogliendola da ciò che stavo facendo e quella semplice domanda mi rimbalzava nella testa e mi riportava sulla retta via. A volte basta davvero poco per ritrovare ciò che ci sembra di aver perduto, sia essa l’attenzione, la motivazione, lo slancio o persino l’entusiasmo.
Ultimamente una persona a me molto cara mi ha consigliato di recuperare l’entusiasmo per far funzionare il negozio della mia famiglia. E continuo a chiedermi: “Sì, ma come?” Al momento non ho ancora trovato una risposta, forse perché sono troppo concentrata sulla domanda, o forse perché trovarla e metterla in atto, significherebbe rischiare una sconfitta che non voglio portarmi sulle spalle. A volte il problema fondamentale del non portare a termine qualcosa è proprio quello di aver paura del risultato.
Tempo fa ho scritto su queste stesse pagine di come l’impegno e lo sforzo da soli possano  tramutarsi velocemente in testardaggine e farci venire a noia ciò che più ci piace, se non poniamo come fondamento l’amore.
Oggi mi sento di aggiungere che è necessario essere organizzati sia nella pratica sia nella mente.
Quando ero ragazzina lessi “Il mondo di Sofia” e mi rimase impresso nella memoria un brano in cui Sofia, dopo aver letto che Aristotele “decise di mettere ordine nell’esistenza”, si guardò intorno e mise in ordine la sua stanza, comprendendo quanto l’ambiente attorno a lei fosse essenziale per poter mettere in ordine anche i propri pensieri.
Questo non significa che necessariamente si debba lavorare in un ambiente lindo e pulito come un laboratorio, visto che molte persone, soprattutto creative, hanno l’esigenza di essere circondate da cimeli e cianfrusaglie, che donano loro ispirazione e riempiono il loro “mondo immaginario”, ma che per portare a termine un lavoro o un progetto, è spesso fondamentale mettere in fila i propri pensieri: sapere dove si vuole arrivare e da dove si deve partire.  
Un altro libro, letto recentemente, spiega un metodo per porre un ordine direi definitivo nei luoghi in cui viviamo: ne “Il magico potere del riordino” l’autrice punta non su cosa buttare, ma su cosa ci fa veramente piacere tenere, ciò che veramente amiamo e da cui vogliamo essere circondati. Eliminare il superfluo e tenere solo ciò che ci serve per raggiungere il nostro scopo, può essere un ottimo punto di partenza per portare a termine i nostri progetti. E così si chiude il cerchio con 4 parole chiave che presuppongono un’azione: amore, organizzazione, impegno, entusiasmo.
Ci sono tantissimi metodi per organizzare il proprio tempo, dal pomodoro, alle agende (io uso questo metodo, molto semplificato, e ho iniziato a seguirlo insieme a un’amica, verificandoci a vicenda i risultati raggiunti), alle app che sincronizzano i calendari, a quelle dove prendere nota di tutto, alle to do list, e chi più ne ha più ne metta, ma se prima di aprire account su ogni piattaforma o imbatterci nella redazione di un’agenda dettagliata, non facciamo ordine nei nostri pensieri, stabilendo il risultato che vogliamo raggiungere, temo che tutto lo sforzo impiegato per organizzare il nostro tempo, potrebbe tramutarsi paradossalmente in una perdita del tempo stesso. E per fare ordine dobbiamo comprendere ciò che davvero amiamo, discriminando così tra ciò che è superfluo e ciò che invece va conservato e portato avanti.
Credo sinceramente che avere intorno ciò che amiamo, fare ciò che amiamo (nei limiti a noi concessi), in un luogo a noi consono, una stanza tutta per sé dove poter finalmente mettere in linea tutti i buoni propositi e i progetti e portarli a termine, sia una conquista a portata di mano di ognuno. E afferarla è un’azione talmente tanto semplice che richiede un solo gesto: allungare la mano, metaforicamente parlando. Ma quel piccolo e unico gesto, che sembra lo sforzo più grande che possa esistere, in realtà è solo un’attitudine mentale, un’idea: non esiste nulla di più leggero, malleabile, fluttuante e facile da concepire!

Alcuni link
>>>Dal blog di Etsy:

>>> Printable planner da Passion Planner

>>>Dal blog di Gioia Gottini







scritto da Giada di GingerLab




Giada ha i capelli rossi e il sorriso pronto, lavora nel negozio di antiquariato di famiglia e buca animaletti (di plastica!) per farne delle spille che vende nel suo negozio Etsy.
E’ nota nel forum EIT per gli interessanti aneddoti raccontati col suo tono scanzonato, lo stesso che ha messo a nostra disposizione in questo blog per raccontarci quello che succede nel mondo EIT.




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